# https://ballariniveterinarioverona.it --- ## Ambulatorio dermatologico veterinario Verona | Ballarini Dermovet URL: https://ballariniveterinarioverona.it/ I problemi dermatologici dei nostri animali sono troppo spesso sottovalutati. Le patologie della cute sono non di rado, espressione di patologie sistemiche, allergie o alterazioni a carico del sistema immunitario. I problemi dermatologici dei nostri animali sono troppo spesso sottovalutati, le patologie della cute sono non di rado, espressione di patologie sistemiche, allergie o alterazioni a carico del sistema immunitario. DERMOVET non è solo dermatologia veterinaria a Verona ma molto di più: tra le nostre passioni c'è anche la medicina e chirurgia degli animali non convenzionali e la nutrizione clinica veterinaria. I problemi dermatologici sono la causa più comune di visite presso le strutture veterinarie. Il Dott. Damiano Ballarini riceve su appuntamento a Verona in Piazzale Olimpia 34, vicino allo Stadio Bentegodi e al centro della cittadina scaligera. DERMOVET, si occupa principalmente della dermatologia e allergologia degli animali da compagnia: visite dermatologiche, esami dermatologici, esami di laboratorio, citologia, istologia. --- ## Dermovet Ambulatorio di dermatologia veterinaria Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/ambulatorio Dermovet è il primo ambulatorio dermatologico veterinario a Verona che negli anni si è specializzato nella dermatologia degli animali da compagnia, nella medicina e chirurgia degli animali non convenzionali. L’ambulatorio veterinario Del Dott. Damiano Ballarini nasce nel 2007 e si propone come una struttura moderna dotata di ambienti luminosi e puliti che punta a coniugare il rapporto umano tipico delle piccole strutture con un servizio di qualità grazie alla collaborazione con specialisti esterni. Nel corso degli anni l’ambulatorio si è sempre più specializzato nella dermatologia degli animali da compagnia e nella medicina e chirurgia degli animali non convenzionali. Da inizio 2021 l’ambulatorio veterinario Dott. D. Ballarini diventa DERMOVET, il primo ambulatorio dermatologico veterinario a Verona. Nel corso delle visite dermatologiche vengono svolti tutti gli approfondimenti diagnostici fondamentali dagli esami citologici agli esami del sangue e prelievi bioptici. --- ## Dermatologia per animali domestici Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/categorie Se il tuo animale domestico ha bisogno di una visita dermatologica a Verona, rivolgiti all'Ambulatorio Veterinario Ballarini, nel centro di Verona. Per prenotare un appuntamento presso l’ambulatorio è sufficiente compilare il form presente nella sezione “Contatti” del sito, oppure chiamare il numero di telefono 045 574659. La sede è a Verona in Piazzale Olimpia 34. --- ## Prenotare appuntamento dal veterinario - Verona - Ambulatorio Veterina URL: https://ballariniveterinarioverona.it/contatti Per contattare l'Ambulatorio Veterinario Ballarini di Verona e prenotare un appuntamento o richiedere informazioni basta compilare il form --- ## UVEITI NEL CANE E NEL GATTO URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/uveiti-nel-cane-e-nel-gatto-176 uveiti nel cane e nel gatto L'uvea anteriore è costituita dall'iride, dal corpo ciliare e dall'angolo della camera anteriore (o iridocorneale). L'uveite anteriore o iridociclite è comunemente diagnosticata nei cani e nei gatti, ma si osserva anche in altre specie. Può essere confusa con altre condizioni infiammatorie della cornea o della congiuntiva. I segni clinici di uveite anteriore acuta includono quanto segue: -Blefarospasmo -Iperemia episclerale o congiuntivale -Edema corneale diffuso -Miosi -flare acqueo (indicativa di proteine o cellule nella camera anteriore) -Fibrina nella camera anteriore -ipopion -Ifema L'uveite anteriore cronica, inoltre, può essere associata a sinechie anteriori o posteriori, precipitati cheratici, discoria o forma pupillare irregolare, cataratta e glaucoma secondario. La pressione intraoculare (IOP) è tipicamente bassa nei pazienti con uveite anteriore acuta; tuttavia, può essere osservata una IOP normale o elevata se il drenaggio acquoso è diminuito o ostruito dall'infiammazione. L'uveite anteriore può essere causata da vari disturbi oculari, tra cui traumi contusivi o penetranti, cataratta, un riflesso neurogenico da ulcerazione corneale e neoplasia intraoculare. Le malattie sistemiche dovrebbero essere sospettate, in particolare quando entrambi gli occhi sono coinvolti. Queste includono malattie infettive e autoimmuni e neoplasie metastatiche. La prognosi e il trattamento dipendono dalla causa sottostante. Indipendentemente dalla diagnosi, il trattamento di solito include quanto segue: -Corticosteroidi topici o sistemici o FANS -Midriatica topica -Altri farmaci specifici per la causa eziologica La diagnosi eziologica spesso è difficile, ma è necessario fare ogni sforzo possibile per provare ad avere una diagnosi eziologica che permetta un trattamento terapeutico più mirato. --- ## CHERRY EYE, prolasso della ghiandola della terza palpebra URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/cherry-eye-prolasso-della-ghiandola-della-terza-palpebra-181 CHERRY EYE- prolasso della ghiandola della terza palpebra La terza palpebra è una membrana con struttura cartilaginea che si trova medialmente, in prossimità dell'angolo interno degli occhi, al di sotto della palpebra inferiore. Al suo interno si trova la ghiandola della terza palpebra, fondamentale per la produzione di circa il 40% della frazione liquida delle lacrime. Tale ghiandola è normalmente nascosta dietro la terza palpebra, tenuta in posizione da un piccolo legamento, la cui lassità si pensa sia la causa del prolasso della ghiandola. Più tempo la ghiandola rimane prolassata e maggiore sarà il rischio che subisca modificazioni tali da renderla non più completamente funzionale una volta riposizionata. Questo comporterebbe una diminuzione nella produzione lacrimale con importanti conseguenze per la salute dell'occhio. Il prolasso della ghiandola è piuttosto frequente in alcune razze predisposte, come Cocker Spaniel, Bulldog, Beagle, Boxer, Shih-Tzu e cane corso. In passato l'intera ghiandola veniva rimossa, ma, recentemente, è stato dimostrato che ciò comporta un elevatissimo rischio di sviluppare cheratocongiuntivite secca. Cosa fare quindi? La ghiandola va riposizionata nella sua sede naturale (manualmente o chirurgicamente). Sono descritte svariate tecniche chirurgiche di riposizionamento e la scelta è a discrezione del chirurgo (al momento quelle che più pratico è la tecnica della tasca o “pocket”). La percentuale di successo della chirurgica si attesta intorno al 90%, esiste quindi la possibilità di recidiva del prolasso (cioè che nonostante la chirurgia sia stata correttamente eseguita la ghiandola “fuoriesca nuovamente”). In questo caso va ripetuta la chirurgia per il riposizionamento. --- ## Lesioni corneali nel cane e nel gatto URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/lesioni-corneali-nel-cane-e-nel-gatto-175 Ulcere corneali nel cane e nel gatto La cornea rappresenta la parte anteriore dell’occhio, è trasparente ed ha la funzione di proteggere la parte interna dell’occhio lasciando penetrare la luce. La cornea normale è costituita da più strati: lo strato più esterno si chiama epitelio, lo strato intermedio, stroma, che è lo strato più spesso della cornea, una membrana più interna denominata membrana di Descemet e uno strato interno, l’endotelio, la cui funzione è mantenere la cornea trasparente. Lo spessore di una cornea normale va da 0,4 a 0,7mm nel cane e da 0,47 a 0,8mm nel gatto. Un’ulcera rappresenta una perdita di continuità negli strati esterni della cornea. Sebbene inizialmente molto dolorose, le “ulcere non complicate” dovrebbero guarire con cure limitate in 7-10 giorni. Le ulcere che persistono oltre questo periodo molto probabilmente rappresentano delle “ulcere complicate”. Che sintomi presentano i nostri amici a quattro zampe? Le ulcere possono essere molto dolorose, quindi possono manifestarsi con occhio chiuso o semi chiuso, lacrimazione e rossore. Ulcere complicate Possono essere classificate in tre categorie: 1) ulcere che non guariscono normalmente a causa di fattori esterni: traumi, infezioni, corpi estranei, difetti delle ciglia. 2) ulcere che non guariscono a causa di fattori interni: malattie oculari e difetti nel tessuto di guarigione. 3) ulcere che peggiorano e si approfondiscono a causa di infezioni batteriche e/o fungine secondarie. Queste ulcere possono peggiorare rapidamente e drammaticamente a causa di un fenomeno chiamato “melting”. In pratica si verifica una distruzione dello stroma corneale provocata dai batteri e dagli enzimi infiammatori con il risultato di una rapida degradazione dello stroma, il quale diventa molle e con aspetto gelatinoso. Ciò può provocare una grave infiammazione intraoculare e con il rischio di perforazione dell’occhio e perdita della visione. Tra le più comuni malattie oculari che impediscono o rallentano la guarigione di un ulcera abbiamo la sindrome dell’occhio secco, il glaucoma e l’infiammazione intraoculare (uveite). I difetti primari nel tessuto di guarigione includono una condizione per la quale il tessuto stesso di guarigione fallisce nella sua normale funzione. Questa condizione è molto comune nei cani dopo i 7 anni di età e in alcune razze come il boxer, sebbene si può verificare in tutte le razze ed è definita ulcera indolente o erosione cronica epiteliale ricorrente. Si può anche verificare in cani con sottostanti problemi metabolici o ormonali quali ipotiroidismo, diabete mellito e sindrome di Cushing. È caratterizzata dalla perdita da parte dello strato più esterno, l’epitelio, della capacità di ancorarsi al sottostante stroma, così l’epitelio si accresce e tenta di ricoprire il difetto corneale ma periodicamente viene staccato dal normale movimento palpebrale o dal cane stesso quando si gratta. Diagnosi La valutazione di un paziente con un ulcera richiede l’utilizzo di diverse tecniche e strumenti diagnostici tra cui il più importante è l’uso della lampada a fessura. Questa permette al veterinario specialista di esaminare attentamente la cornea del paziente con un alto grado di ingrandimento e di risoluzione, permettendo di valutare estensione e profondità dell’ulcera, presenza o meno di infezione, di eventuali corpi estranei o difetti ciliari. Inoltre si può, se necessario, prelevare dei campioni dalla cornea per eseguire colture batteriche ed esame citologico. Trattamento delle ulcere indolenti Si tratta di ulcere abbastanza frustranti poiché hanno un decorso molto lungo e quasi sempre non guariscono definitivamente con la sola terapia medica (15%). Il passo successivo al trattamento medico consiste nella rimozione dell’epitelio “malato” con un cotton fiocc sterile, pratica definita “debridement, con un tasso di successo del 50%. Il trattamento raccomandato per questo tipo di ulcere è chirurgico e consiste in una procedura chiamata cheratotomia a griglia. Questa tecnica prevede prima la rimozione dell’epitelio malato incapace di attaccarsi allo stroma corneale (debridement)e successivamente l’esecuzione di micro solchi superficiali sulla cornea malata attraverso l’uso di un ago molto sottile (ago da siringa da insulina). In questo modo si elimina la porzione anormale della cornea, permettendo al nuovo epitelio di ancorarsi nei solchi eseguiti più profondamente nello stroma corneale sano.. Questa procedura si può eseguire sia sul cane sveglio, semplicemente con un anestetico topico, sia sotto anestesia generale, dipende dall’indole del paziente. La maggior parte di queste ulcere guarirà dopo questa procedura (85%), sebbene in rari casi sarà necessario ripetere il trattamento una seconda volta. Una recente e nuova pratica alternativa alla cheratotomia a griglia è l’utilizzo di un apparecchio chiamato “Algerbrush”, il quale è costituito di una microfresa diamantata dotata di un movimento rotatorio elettrico, che passata delicatamente sulla cornea ne elimina la parte superficiale malata. In alcuni casi queste ulcere risultano refrattarie a queste procedure e richiedono un trattamento chirurgico più invasivo chiamato cheratectomia superficiale, dove lo strato malato esterno della cornea viene rimosso chirurgicamente. Trattamento delle ulcere profonde e ulcere in collagenasi (melting ulcers) Nel caso in cui l’ulcera corneale progredisce fino a raggiungere il 50% o più dello spessore corneale, il rischio di perforazione e conseguente possibile perdita dell’occhio, diventa molto alto. Per cui in questi casi è necessaria una terapia medica molto aggressiva e un intervento chirurgico riparativo. Esistono diverse tecniche chirurgiche che variano a seconda della situazione. Le più comunemente utilizzate includono un graft (innesto-trapianto) congiuntivale, la trasposizione corneo-congiuntivale, l’utilizzo di BioSiS (dischetti di mucosa porcina)e l’utilizzo di metilcianoacrilato. In alcuni casi dopo questa chirurgia si esegue una parziale e temporanea chiusura delle palpebre (tarsorrafia temporanea) allo scopo di creare una sorta di bendaggio protettivo del graft congiuntivele. --- ## GLAUCOMA NEL CANE URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/glaucoma-nel-cane-173 diagnosi e cura del glaucoma nel cane e nel gatto Il glaucoma è una sindrome oculare neurodegenerativa caratterizzata da un aumento della pressione intraoculare che provoca dolore e perdita della visione. Il glaucoma è infatti una delle cause principali di cecità negli animali. La pressione intraoculare è mantenuta costante dal normale equilibrio tra la produzione di liquido intraoculare (umore acqueo) da parte dei corpi ciliari e il suo drenaggio fuori dall’occhio attraverso l’angolo irido-corneale, passando prima dal foro pupillare. Questo equilibrio consente di mantenere la pressione intraoculare in un range che va da 15 a 25 mmHg (millimetri di mercurio). Il glaucoma è il risultato di una riduzione o blocco della fuoriuscita dell’umore acqueo dall’occhio e conseguente aumento della pressione intraoculare. La pressione alta causa la morte cellulare, comprime il nervo ottico e la retina e porta a cecità. Esistono due categorie di glaucoma: il glaucoma primario e il glaucoma secondario. Glaucoma primario Si verifica senza una patologia oculare preesistente ed è a carattere ereditario in alcune razze. Il glaucoma primario può essere ad ANGOLO APERTO (beagle e norwegian elkhounds) oppure ad ANGOLO CHIUSO O STRETTO (cocker americano ed inglese), quest’ultimo caratterizzato da un difetto di formazione del sistema di drenaggio dell’umore acqueo definito goniodisgenesi. (bassethound, cocker, samoiedo, chow chow). Glaucoma secondario E’ secondario ad altri problemi oculari che interferiscono con il normale flusso dell’umore acqueo. Le patologie che comunemente causano glaucoma secondario sono l’uveite, la lussazione della lente e un trauma oculare. Una volta che il nervo ottico e la retina si sono danneggiati, a seguito dell’ipertensione oculare, il danno è irreversibile e, purtroppo, la visione è definitivamente persa. Solo con un’appropriata e tempestiva terapia medica e/o chirurgica si può conservare una parziale visione temporaneamente. Sfortunatamente quando non si riesce più a tenere la pressione sotto controllo, la visione viene persa definitivamente e l’animale mostra dolore. Questo è purtroppo un punto di non ritorno, il nostro obiettivo, in questo momento, è quello di conservare esteticamente l’occhio e di ridurre o eliminare il dolore. Diagnosi La diagnosi di glaucoma è basata sull’anamnesi, sui segni clinici, sulla tonometria (misurazione della pressione intraoculare) e sulla gonioscopia (valutazione dell’angolo irido-corneale con una lente specifica). SEGNI CLINICI: includono occhio rosso, opacità corneale, pupilla dilatata o fissa e dolore. Nelle fasi avanzate si può avere un allargamento del globo chiamato buftalmo. Trattamento In caso di glaucoma acuto è opportuno trattare il paziente con una terapia medica aggressiva con farmaci osmotici diuretici per via intravenosa che riducono rapidamente la pressione intraoculare. In seguito si stabilisce una terapia medica di mantenimento a lungo termine sia con farmaci che migliorano la fuoriuscita dell’umore acqueo sia con farmaci che ne diminuiscono la formazione. In alcuni casi il controllo della pressione intraoculare è impossibile con la sola terapia medica per cui si sono sviluppate a tale scopo diverse tecniche chirurgiche. Le tecniche chirurgiche per il glaucoma possono essere distinte in due categorie: 1) chirurgie che hanno lo scopo di salvare la visione, quindi eseguite in casi di glaucoma acuto in pazienti ancora visuali. 2) chirurgie che hanno lo scopo di eliminare il dolore e il fastidio in occhi non più visuali. Tra le prime abbiamo la CICLOFOTOCOAGULAZIONE laser, una procedura che mediante un laser a diode permette di disattivare i corpi ciliari, ovvero le strutture deputate alla produzione dell'umor acqueo. Il GONIOIMPIANTO, ossia l’impianto di un sistema valvolare collegato ad un tubicino sotto la congiuntiva bulbare per facilitare la fuoriuscita del liquido dall’occhio. Purtroppo spesso a distanza di circa 6 mesi, l’organismo produce materiale cicatriziale che ostruisce la valvola, sebbene siano riportati tempi di successo anche più lunghi. Tra le seconde tecniche chirurgiche abbiamo: 1)L'ablazione farmacologica dei corpi ciliari, ovvero l’iniezione di un antibiotico nel segmento posteriore dell’occhio che ha un effetto tossico sui corpi ciliari con una riduzione della formazione dell’umore acqueo. Gli svantaggi sono che non sempre si ottiene il risultato desiderato con un solo trattamento e a volte è necessario ripeterlo una seconda volta e il risultato estetico non è dei migliori. 2) L’impianto di una protesi intraoculare. Consiste nell’inserimento di una protesi di silicone all’interno dell’occhio dopo averne svuotato il contenuto. Il risultato estetico è molto soddisfacente. 3) L’enucleazione, ossia l’asportazione del globo oculare con chiusura delle palpebre. Prognosi Sfortunatamente il glaucoma rimane la causa principale di cecità negli animali. A causa della sua natura insidiosa e subdola la maggior parte degli animali sono portati in visita quando ormai la visione dell’occhio colpito è compromessa irrimediabilmente. L’obiettivo del veterinario oftalmologo è di conservare la visione dell’occhio se ancora visuale e di evitare il dolore. Il glaucoma è raramente diagnosticato nella fase acuta, ossia nel momento in cui si può ancora fare qualcosa per la visione dell’occhio affetto, per cui è bene concentrarsi nella valutazione dell’occhio “buono”. La prognosi dipende dalla diagnosi precoce, dall’appropriata terapia medica e dai controlli frequenti e costanti. --- ## oftalmologia - Verona - Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/oftalmologia-verona-veterinario-ballarini-171 Ambulatorio Veterinario Ballarini di Verona per la oftalmologia Il dr Ardisia Gioacchino si occupa di oftalmologia e chirurgia oftalmica presso l'ambulatorio veterinario del dr Ballarini. Laureato con lode nel 2011 presso l'università di medicina veterinaria di Bologna si interessa da anni in maniera specialistica dell'oftalmologia mantenendo un aggiornamento continuo e frequentando corsi e seminari in Italia e all'estero. Membro SOVI (Società di Oftalmologia Veterinaria Italiana ) --- ## VIDEO-OTOSCOPIA URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/video-otoscopia-185 video-otoscopia La video-otoscopia veterinaria è una tecnica diagnostica e terapeutica avanzata che utilizza un endoscopio per visualizzare il condotto uditivo, il timpano e l'orecchio medio degli animali. Questo esame, eseguito in anestesia generale, permette di ingrandire le strutture, individuare corpi estranei, diagnosticare otiti croniche e procedere a pulizie e interventi terapeutici mirati, offrendo una visione molto più dettagliata rispetto all'otoscopia tradizionale. la video-otoscopia consente inoltre di bioptare eventuali neoformazioni e rimuovere polipi del condotto uditivo. talora alla video-otoscopia si associa la diagnostica per immagini come la tac, la risonanza magnetica o la radiografia per indagare l'orecchio medio ed interno. presso l'ambulatorio DERMOVET si eseguono video-otoscopie su appuntamento previa visita clinica --- ## ELETTROCHEMIOTERAPIA URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/elettrochemioterapia-180 L’elettrochemioterapia è una nuova opportunità terapeutica efficace e di facile applicazione per il trattamento locale di neoplasie cutanee e sottocutanee. Cos’e’ l’elettrochemioterapia? L’elettrochemioterapia e’ una nuova opportunita’ terapeutica efficace e di facile applicazione per il trattamento locale di neoplasie cutanee e sottocutanee. E’ il risultato della combinazione di due effetti: somministrazione di dosi ridotte di farmaco antitumorale + elettroporazione delle membrane cellulari. L’elettroporazione si basa sulla applicazione locale di brevi ed intensi impulsi elettrici che permeabilizzano reversibilmente la membrana cellulare agevolando l’ingresso del farmaco nella cellula tumorale e potenziandone l’effetto citotossico. Si può applicare a tutti i pazienti con lesioni singole o multiple cutanee e sottocutanee, sanguinanti, dolorose, ulcerate per migliorare qualita’ di vita durante il decorso della malatti, indipendentemente dall’aspettativa di vita. Come si svolge: Il paziente viene sottoposto a breve anestesia, il farmaco viene somministrato localmente o per via sistemica e trascorsi circa 8 minuti si procede all’applicazione degli impulsi. Il numero di sedute necessarie dispende dal tipo tumorale, dalla sede e dalle dimensioni, nonché’ dal risultato che si puo’ e si vuole ottenere – cura o palliazione-. Il trattamento puo’ essere ripetuto senza controindicazioni nel corso di mesi o settimane. Localmente in seguito al trattamento si sviluppa una reazione locale che include rossore, edema, formazione di crosta e necrosi del tessuto tumorale. Solitamente tale reazione non e’ dolente. Il paziente viene monitorato a cadenza settimanale per le prime 4 settimane. Vantaggi: Risposta oggettiva > 80% dei casi Trattamento ripetibile Sollievo dal dolore Risoluzione emorragia Minimo impatto estetico Eseguibile anche su cicatrici di neoplasie non completamente asportate Eseguibile anche durante chirurgie a cielo aperto --- ## Esami Citologici URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/esami-citologici-143 Esami Citologici cutanei Le lesioni cutanee che si presentano come noduli o placche possono essere indagati mediante l' uso di un ago aspirato. Tale esame, può essere effettuato senza sedazione, in quanto, non è doloroso e consiste nell' aspirazione di cellule mediante un ago dalla lesione. In seguito il materiale prelevato viene disposto su un vetrino, colorato e osservato al microscopio. L'osservazione diretta consente di valutare se la lesione è dovuta ad un processo infiammatorio o neoplastico e di verificare l'eventuale presenza di agenti infettivi. --- ## Trattamenti con energia luminosa fluorescente URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/trattamenti-con-energia-luminosa-fluorescente-142 Trattamenti con energia luminosa fluorescente Presso l'ambulatorio veterinario dermovet si effettuano trattamenti con il dispositivo ad energia luminosa fluorescente Phovia. Si tratta di una soluzione innovativa per modulare la funzione delle cellule all'interno del derma e dell'epidermide, per supportare i naturali meccanismi antinfiammatori, accelerando la rigenerazione cellulare. Il trattamento è basato sull'utilizzo di una lampada a led e di un gel cromoforo che assorbe la luce blu e riemette energia luminosa fluorescente policromatica a più lunghezze d'onda. Le cellule dell'organismo vengono stimolate da lunghezze d'onda appropriate di energia luminosa fluorescente. Ciascuna lunghezza d'onda di energia luminosa innesca delle reazioni molecolari che favoriscono il naturale processo di guarigione. --- ## Dermatiti allergiche del gatto URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/dermatiti-allergiche-del-gatto-124 Le dermatiti allergiche sono una patologia molto comune anche nel gatto Le dermatiti allergiche sono una patologia molto comune anche nel gatto come nel cane e negli esseri umani. Il sintomo principale delle dermatiti allergiche è il prurito che il gatto manifesta in due modi: attraverso un leccamento eccessivo che comporta il diradamento simmetrico del pelo o attraverso il grattamento con le unghie che comporta la formazione di erosioni e croste. Le principali cause sono l'allegia al morso della pulce DAP, le reazioni avverse al cibo e la sindrome atopica cutanea felina FASS. Clinicamente le dermatiti allergiche si manifestano in quattro quadri clinici: l'alopecia simmetrica autoindotta, la dermatite miliare, il complesso del granuloma eosinofilico ed il prurito di testa e collo. Purtroppo, in molti soggetti i quadri si sovrappongono e rendono più difficile la diagnosi. Per emettere una diagnosi certa, e quindi impostare delle terapie mirate, è necessario affrontare un rigoroso iter diagnostico che parte con l'escludere cause parassitarie o infettive e passa attraverso una dieta privativa. Quest'ultima è necessaria per capire se la causa può essere legata ad una allergia aimentare. --- ## dermatiti allergiche cane URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/dermatiti-allergiche-cane-34 Le dermatiti allergiche sono tra le patologie più comuni dei nostri animali da compagnia Le dermatiti allergiche nel cane sono patologie molto frequenti che comportano un forte prurito nei soggetti affetti. La diagnosi definitiva può venire emessa solo dopo avere escluso tutte le patologie infettive e parassitarie, che possono portare alla stessa sintomatologia e spesso a lesioni cutanee simili. Una volta appurato che si tratta di una patologia su base allergica bisogna differenziare tra cause alimentari e ambientale mediante un iter diagnostico che passa attraverso una dieta da privazione. Se la risposta alla dieta è negativa si emette una diagnosi di dermatite atopica. --- ## Prevenzione dermatite allergica Verona | Ambulatorio Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/prevenzione-dermatite-allergica-verona-ambulatorio-ballarini-32 L'Ambulatorio Veterinario del Dottor Damiano Ballarini di Verona si occupa da anni di problemi dermatologici del cane e del gatto I problemi dermatologici sono la causa più comune di visite presso le strutture veterinarie. In molti casi l’animale viene portato alla visita per sintomi molto comuni come il prurito o lesioni evidenti che il proprietario stesso può notare sulla cute. Nella maggior parte dei casi la causa può essere banale come ectoparassiti (pulci, zecche, pidocchi, etc.) o traumi superficiali, ma non sempre è così. La cute è un organo che ha possibilità limitate di rispondere a stimoli diversi. Il risultato è che molte malattie cutanee si assomigliano. Nella maggior parte delle malattie cutanee si hanno danni alla barriera cutanea od indebolimento del sistema immunitario che possono determinare infezioni secondarie da lieviti o batteri che complicano il quadro. Il risultato è che “tutto” sembra avere lo stesso aspetto ed anche le malattie non accompagnate da prurito primario finiscono per causare prurito. Spesso abbiamo, inoltre, malattie contemporanee in cui i quadri clinici si sovrappongono e si complicano, o malattie croniche che portando a lichenificazione ed iperpigmentazione della cute che mascherano l’originale aspetto delle lesioni. Queste sono le cause per cui le “diagnosi a prima vista” sono rare in dermatologia. La metodica diagnostica più moderna prevede un approccio basato sul problema: dopo una anamnesi accurata ed una visita si stila un elenco dei problemi. Per ogni problema esistono molteplici diagnosi differenziali che vengono incluse od escluse in base all’esito degli esami collaterali. Il vantaggio di questa tecnica è che si giunge ad una diagnosi definitiva ed è quindi possibile elaborare un trattamento mirato ed una prognosi accurata. --- ## Diagnosi endocrinopatie cane e gatto Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/diagnosi-endocrinopatie-cane-e-gatto-verona-veterinario-ballarini-33 Il Dottor Ballarini, veterinario dermatologo, si avvale della collaborazione di specialisti delle diverse branche della medicina veterinaria Tra le varie patologie di interesse dermatologico che possono comportare un’ alopecia simmetrica non pruriginosa un ruolo fondamentale viene ricoperto dalle endocrinopatie. Nei cani affetti da endocrinopatie molto spesso, l’unico segnale che appare agli occhi del proprietario è il diradamento o la perdita completa e simmetrica del pelo in alcune aree del corpo, molto frequentemente sul tronco. In questi casi, ancora una volta, la dermatologia si rileva fondamentale per individuare patologie sistemiche, dove il problema dermatologico è solo il campanello di allarme di un quadro clinico complesso e che necessita immediato approfondimento. Nella cute, infatti, sono presenti i recettori che risentono dell’effetto degli ormoni tiroidei, dei glucocorticoidi e degli ormini sessuali. In pratica una maggiore o minore produzione di questi ormoni si traduce con la perdita del pelo e non solo. La tiroide, per esempio, agendo sui suddetti recettori ha una azione attiva sulla crescita del pelo e sulla produzione di sebo. Nell’ipotirodismo si ha una riduzione degli ormoni tiroidei circolanti. Un numero compreso fra il 60 e 80% dei cani affetti da ipotiroidismo manifesta alterazioni cutanee come pelo opaco, scarsa ricrescita del pelo dopo rasatura, alopecia bilaterale simmetrica, pelle fredda ed iperpigmentata, otite ceruminosa, infezioni frequenti. Le aree interessate dalla perdita del pelo sono quelle soggette a maggior sfregamento come la zona del collare, il perineo, il dorso del naso, la coda. Ma sui recettori cutanei agiscono anche i glucocorticoidi, ormoni secreti dalle ghiandole surrenali. In tutti i casi di iperadrenocorticismo si ha una maggiore produzione di cortisolo da parte di queste ghiandole, che si manifesta con un assottigliamento della cute associato a scarsa elasticità, oltre che con scaglie, comedoni, calcinosi. Infine, esistono anche patologie come le cisti o i tumori ovarici o testicolari dove vi è una aumentata secrezione di estrogeni definita iperestrogenismo. Anche in questi casi potremo avere una alopecia bilaterale e simmetrica localizzata nelle regioni dei fianchi, del perineo o dell’inguine fino ad estendersi a tutto il tronco con una cute scura ed il pelo delle restanti aree secco ed opaco. Va da sé che, simili squilibri ormonali, possono alla lunga portare ad alterazioni dell’intero organismo, di tale gravita’, da mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’animale. --- ## La pododermatite del coniglio a Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/la-pododermatite-del-coniglio-a-verona-veterinario-ballarini-109 La pododermatite del coniglio viene curata a Verona dall’ambulatorio veterinario Ballarini Patologia che interessa la superficie plantare degli arti , più frequentemente colpisce i posteriori. Inizia con un diradamento del pelo e alopecia poi esita in un eritema fino alla presenza di ulcere e croste. Può esitare in una infezione secondaria da Stafilococco Aureus che se complicata progredisce fino all’osteomielite in quanto il coniglio è privo di cuscinetti plantari. Le cause predisponenti sono: - Traumi (battere frequentemente gli arti posteriori in conigli agitati ) - Mancanza di movimento o il confinamento in gabbia per motivi di salute o altro - Substrato inadeguato troppo rigido - Scarsa igiene della superficie di contatto - Obesità che aumenta la pressione sulla parte e ne ostacola il circolo di sangue La radiografia è utile per escludere il coinvolgimento delle strutture ossee sottostanti, la terapia medica consiste nella pulizia della zona colpita e l’utilizzo di antibiotici locali e sistemici a seconda della gravità , spesso vengono utilizzati analgesici per ridurre il dolore. --- ## Ecografia veterinaria ambulatorio Dermovet Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/ecografia-veterinaria-ambulatorio-dermovet-verona-ballarini-116 Uno degli strumenti diagnostici più importanti di cui dispone DERMOVET di Verona è l'ecografo: mediante gli ultrasuoni è, infatti, possibile studiare la forma, le dimensioni e i profili degli organi interni e i loro eventuali discostamenti dalla norma anche degli animali esotici. Uno degli strumenti diagnostici più importanti di cui dispone DERMOVET è l'ecografo. Mediante gli ultrasuoni è, infatti, possibile studiare la forma, le dimensioni e i profili degli organi interni e i loro eventuali discostamenti dalla norma anche degli animali esotici. Non solo, gli ultrasuoni possono calcoli o neoformazioni. L'ecografia, inoltre, è un metodo diagnostico non invasivo che permette anche di effettuare prelievi citologici o bioptici di organi interni. L'ecografo, inoltre, permette in caso di emergenze di valutare in pochi minuti la presenza di emorragie, versamenti o rotture di organi senza il minimo stress per l'animale. --- ## Alimentazione e vaccini del coniglio a Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/alimentazione-e-vaccini-del-coniglio-a-verona-veterinario-ballarini-107 Alimentazione e vaccini del coniglio a Verona | Veterinario Ballarini Alimentazione Il coniglio è un erbivoro stretto, l’alimento deve essere ricco di fibra, per permettere un adeguato consumo dei denti e un buon funzionamento dell’apparato digerente. L’alimentazione errata è la causa principale dei problemi di salute del coniglio da affezione (malocclusione, diarrea, costipazione, obesità, ecc.). La dieta dei conigli in natura è costituita prevalentemente da erba, foglie e germogli, e anche in cattività l’alimentazione migliore è costituita da erba o, in mancanza di questa, da fieno fresco di buona qualità (sempre a disposizione in abbondanza) e da verdure fresche. La frutta deve essere data in quantità moderata. La dieta può essere integrata con l’uso di un pellet di buona qualità, costituito solo da fieno e vegetali, che contenga almeno il 18% di fibra. Alimenti da evitare (non presenti nella dieta naturale e non adatti alla fisiologia del coniglio) sono: tutti i carboidrati (pane, grissini, fette biscottate, fiocchi di cereali, dolciumi, ecc.) e tutti i semi (girasole, mais, riso, avena, grano, bastoncini di semi ecc.). Vaccinazioni I conigli possono essere vaccinati contro due malattie virali: la mixomatosi e la malattia emorragica virale. I richiami devono essere ripetuti regolarmente per tutta la vita. Entrambe sono malattie a denuncia obbligatoria, che prevedono la soppressione degli animali colpiti. Mixomatosi: La trasmissione è per : via diretta dagli animali ammalati o portatori a quelli sani o per via indiretta tramite artropodi (zanzare, pulci, zecche, ecc.). L’andamento può essere acuto, subacuto o cronico; alcuni conigli sono portatori asintomatici. L’incubazione è di 5-15 giorni. I sintomi comprendono: abbattimento, congiuntivite, scolo dagli occhi, rigonfiamenti cutanei sulla testa e gli arti, infiammazione degli organi genitali. La morte sopravviene in 5-10 giorni. La mortalità è elevata, e non esiste alcuna terapia. I conigli che sopravvivono possono eliminare il virus per lungo tempo. Malattia emorragica virale La trasmissione avviene sia per via diretta tra conigli ammalati e sani, che per via indiretta tramite insetti od oggetti contaminati. Il tempo di incubazione è breve, di sole 36-72 ore. I sintomi comprendono: emorragie dal naso, dalla bocca e dall’ano, starnuti, crisi di tipo eccitativo, spasmi e morte; a volte si ha solo morte improvvisa. Non esiste alcuna terapia efficace. Colpisce i conigli al di sopra dei 30-50 giorni di vita. La prima vaccinazione si esegue a 2 mesi e mezzo di età, ma in caso di necessità può essere anticipata. E’ disponibile il nuovo vaccino per conigli: una sola iniezione per una protezione di un anno contro Mixomatosi e MEV. E' disponibile un vaccino specifico per i conigli da compagnia. Il nuovo prodotto fornisce una protezione completa sia contro la mixomatosi che la malattia emorragica (MEV). Rispetto ai vaccini tradizionali presenta alcune caratteristiche: - si somministra con una sola iniezione - conferisce un’immunità di un anno per entrambe le malattie - è in flacone monodose (un flaconcino singolo per ogni vaccino, con la sua etichetta da attaccare sul libretto sanitario) - non ha adiuvanti (sostanze che possono dare reazioni negative) - si somministra per via sottocutanea e non è doloroso - si può somministrare a partire da 5 settimane di età, il richiamo successivo è dopo un anno (va poi ripetuto tutti gli anni) Malattia dentale del coniglio I denti del coniglio crescono in modo continuo per tutta la vita, vengono consumati solamente con una dieta ricca di fibra ( costituita principalmente da fieno di buona qualità, erba e vegetali) in questo modo i denti si mantengono della corretta lunghezza. La mancanza di fibra determina un consumo dentale alterato che porta all’eccessiva crescita dei denti incisivi e molariformi con conseguente malocclusione spesso causa di dolore per l’animale. Alimenti contenenti cereali tipo pane e derivati, biscotti, dolci e miscele di semi commerciali sono da evitare perché non favoriscono il normale consumo dentale. I sintomi della malocclusione dentale nel coniglio comprendono: - Eccessiva crescita dei denti incisivi e molariformi con formazione di punte dentali - Anoressia -Dolore - Riduzione delle dimensioni delle feci - Scialorrea e dermatite secondaria nella zona del mento - Scolo oculare (per la compressione del dotto naso lacrimale da parte dei denti eccessivamente lunghi) Le principali cause di malocclusione dentale nel coniglio sono: - Cause genetiche (predisposizione di razza, coniglio ariete è il più colpito) - Cause alimentari ( dieta povera di fibra e ricca di carboidrati) È importante eseguire almeno ogni 6-12 mesi un controllo della cavità orale, con un’adeguata contenzione, la maggior parte dei conigli permette un’ispezione diretta della cavità orale tramite un otoscopio, questa manovra però non consente una visualizzazione completa di tutta la dentatura che invece è possibile solamente in anestesia, la quale permette il rilassamento della muscolatura della faccia per un’agevole apertura della bocca e l’osservazione diretta di tutta la cavità orale. Nei casi in cui la malocclusione sia così grave da richiederlo, presso il nostro ambulatorio si effettuano interventi di estrazione e limatura dei denti incisivi e molariformi. Gli interventi sono eseguiti con il paziente in anestesia generale mediante l’utilizzo dell’anestesia gassosa che permette il controllo della respirazione. Lo stato del coniglio è, inoltre, costantemente sottoposto a monitoraggio elettronico nel corso di tutta la procedura anestesiologica. --- ## Nutrizione clinica del Cane e del Gatto Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/nutrizione-clinica-del-cane-e-del-gatto-verona-veterinario-ballarini-106 La nutrizione clinica è una scienza medica in continua evoluzione, che di anno in anno porta nuove conoscenze e nuovi approcci nell’ambito della prevenzione e del trattamento di molte patologie del cane e del gatto: il Veterinario Ballarini di Verona se ne occupa da anni. La nutrizione clinica è una scienza medica in continua evoluzione, che di anno in anno porta nuove conoscenze e nuovi approcci nell’ambito della prevenzione e del trattamento di molte patologie del cane e del gatto. Numerosi sono gli effetti benefici di una corretta nutrizione ed alimentazione sul mantenimento dello stato di salute e della qualità di vita degli animali domestici. In questo contesto la figura del veterinario nutrizionista è cruciale nel definire, in condivisione con il proprietario, la dieta specifica per ciascun paziente, in linea con i fabbisogni nutrizionali per specie, età, taglia, razza, livello di attività, stato fisiologico o patologico e stile di vita. Il rispetto di un animale inizia dal comprenderne la diversità e passa attraverso la scelta della dieta più adatta ad ogni singola esigenza e condizione di salute o malattia. --- ## Parassiti interni ed esterni del coniglio Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/parassiti-interni-ed-esterni-del-coniglio-verona-ballarini-110 Parassiti interni ed esterni del coniglio Verona | Ballarini Parassiti interni comuni del coniglio ELMINTI Passalurus ambiguus : ossiuride di piccole dimensioni che si trasmette per via orofecale, in genere si localizza nel sistema gastrointestinale del coniglio prevalentemente nel cieco e nel colon, si può osservare nelle feci come un piccolo vermetto di colore biancastro vedi immagine. In genere è asintomatico ma può causare diarrea e prurito anale se presente in quantità elevata. Vengono trattati con fenbendazolo CESTODI Tenia pisiformis e Tenia serialis nelle forme larvali può infestare il coniglio come ospite intermedio, ma l’ospite definitivo è il cane, l’infestazione è attraverso l’ingestione delle feci di carnivori come il cane, parassiti rari nei nostri conigli da compagnia COCCIDI Parassiti frequenti nei cuccioli che possono causare diarrea , ne esistono di diverse specie sono a localizzazione gastrointestinale tranne Eimeria Stiedae che colpisce il fegato . la trasmissione è per ingestione delle oocisti sporulate. I sintomi sono diarrea, costipazione, mancata crescita di peso. La terapia consiste nell’utilizzo di Toltrazuril. Non è consigliabile la continua somministrazione di cibo contenente coccidiostatico. Parassiti esterni del coniglio CHEYLETTIELLA Cheyletiella Parasitovorax: acaro che vive sulla cute del coniglio nutrendosi di detriti della desquamazione cutanea, molto frequente, di solito l’infestazione è asintomatica ma quando il numero di parassiti aumenta è evidente la presenza di abbondante forfora sulla cute con alopecia ed eritema. Il parassita si localizza soprattutto a livello interscapolare. La terapia prevede l’utilizzo di ivermectina sottocutanea oppure di selamectina. La Cheyletiella è una ZOONOSI quindi una malattia che può essere trasmessa all’uomo tramite contatto diretto e stretto con il coniglio in genere crea una dermatite con papule pruriginose. ROGNA SARCOPTICA Causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, parassita cutaneo non specie-specifico che vive nell’epidermide della cute molto contagioso. Frequente nei giovani conigli, le lesioni sono rappresentate da croste di colore giallastro-biancastro sulla cute difficile da eliminare, causano spesso sanguinamento. Localizzate sul muso, dita, palpebre e orecchie, i sintomi sono prurito intenso con diminuzione dell’appetito fino al dimagramento. La terapia consiste nell’utilizzo di ivermectina o selamectina ROGNA PSOROPTICA È un’otite parassitaria causata da Psoroptes cuniculi molto pruriginosa specie-specifica che coinvolge il padiglione auricolare interno con la presenza di croste di colore grigio-marrone. La diagnosi avviene mediante l’osservazione del parassita attraverso un raschiato cutaneo. Il trattamento consiste nell’uso di ivermectina . PULCI Frequenti nei conigli che convivono con cani e gatti non trattati, il trattamento prevede l’uso di selamectina e imidacloprid. Il Fipronil non deve essere utilizzato in questa specie in quanto tossico. LEPORACARUS GIBBUS Acaro del pelo che si localizza principalmente a livello interscapolare e del tronco visibile come puntini nero-grigiastri sulla cute del coniglio il trattamento è analogo per le pulci DEMODICOSI Rara nel coniglio, spesso associata a malattie immunosoppressive o a fattori stressanti, viene trattata con ivermectin --- ## Radiologia digitale per animali esotici Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/radiologia-digitale-per-animali-esotici-verona-veterinario-ballarini-103 Tra i vari strumenti diagnostici al servizio degli animali non convenzionali, il veterinario Ballarini di Verona mette a disposizione anche un sistema di radiologia digitale. Tra i vari strumenti diagnostici al servizio dei nostri animali non convenzionali, disponiamo anche di un sistema di radiologia digitale diretto di ultima generazione che consente di effettuare in pochi secondi delle radiografie subito disponibili sull'apposito monitor. L’esame radiologico è estremamente importante in moltissime situazioni. Innanzitutto consente uno studio accurato di ossa e articolazioni. E' fondamentale qualora si sospettino patologie acute come fratture ma e' utilissimo anche per le patologie croniche come l'osteoartrosi. Un altro utilizzo fondamentale delle radiografie si ha nello studio del torace in tutti i casi in cui si sospettino patologie cardiache o respiratorie come bronchiti, polmoniti, o neoplasie. Infine l'esame radiografico è fondamentale insieme all'ecografia addominale nei casi in cui si voglia confermare o escludere la presenza di calcolosi delle vie urinarie e molto altro ancora. --- ## Le otiti nel cane e nel gatto dermatologo Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/le-otiti-nel-cane-e-nel-gatto-dermatologo-verona-ballarini-31 L'Ambulatorio Veterinario Ballarini a Verona è in grado di prendersi cura dei vostri animali per quanto riguarda le patologie dermatologiche e le otiti L’otite esterna rappresenta uno dei problemi dermatologici più comuni nel cane, ma talora può risultare difficile e frustrante da curare. L’otite esterna consiste nell’infiammazione acuta o cronica del condotto uditivo e del padiglione auricolare. I soggetti affetti manifestano segni clinici caratteristici come lo scuotimento frequente della testa, una inclinazione anomala, prurito o dolore alla palpazione del padiglione auricolare e del condotto. Molto frequentemente il proprietario può osservare la presenza di cerume o secrezioni sovrabbondanti fuoriuscire dal condotto uditivo ed imbrattare il pelo. Nella maggior parte dei casi la causa dell’otite è multifattoriale, ovvero possono esistere dei fattori predisponenti, delle cause primarie o secondarie e dei fattori perpetuanti. La mancata identificazione di tutti i fattori in gioco, purtroppo, comporta il fallimento terapeutico o la recidiva, con conseguente cronicizzazione della patologia e frustrazione del proprietario e del veterinario curante. Un ruolo fondamentale nella gestione delle otiti è rivestito dalla visita veterinaria che prevede l’osservazione mediante otoscopio del condotto uditivo ed un esame citologico del cerume. Molto spesso quest’ultimo esame può mettere in evidenza la presenza di batteri o lieviti del genere Malassezia. A questo punto, molti veterinari si limitano a prescrivere trattamenti otologici o lavaggi auricolari attivi contro questi microorganismi. Questi trattamenti, tuttavia, per quanto efficaci nel breve periodo, possono rivelarsi inutili a lungo andare se non viene identificata la causa primaria dell’otite. Infatti, batteri e lieviti non sono che cause secondarie di otite e tenderanno inevitabilmente a tornare se non vengono controllate le cause primarie sottostanti. Tra le cause primarie piu’ comuni possiamo ricordare la dermatite atopica, la reazione avversa agli alimenti, squilibri ormonali e malattie autoimmuni. Solo identificando e, se possibile, controllando queste cause potremo risolvere definitivamente il problema otite. --- ## Dermatite atopica canina Verona | Dermatologo veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/servizi/dermatite-atopica-canina-verona-dermatologo-veterinario-ballarini-30 Dottor Damiano Ballarini dermatologo veterinario a Verona. Dermatiti allergiche nel cane e nel gatto La dermatite atopica nel cane è una patologia molto frequente che comporta un forte prurito nei soggetti affetti. Si tratta, così come per l’essere umano, della predisposizione a carattere ereditario, all’iper-reattività del sistema immunitario verso sostanze, dette allergeni, che comunemente sono invece totalmente innocui per gli altri soggetti non allergici. La diagnosi di dermatite atopica è piuttosto complessa perché molte patologie dermatologiche possono manifestare lo stesso sintomo: ovvero il prurito. Pertanto, la diagnosi definitiva può venire emessa solo dopo avere escluso tutte le patologie infettive, parassitarie e le allergie alimentari, che possono portare alla stessa sintomatologia. La terapia viene decisa dal veterinario in base all’età e alla gravità della patologia nel soggetto interessato. Attualmente, non esiste una cura definitiva per questa malattia ma abbiamo diverse terapie a disposizione che permettono al cane di condurre una vita normale. Innanzitutto, si devono somministrare al cane dei farmaci che riducono l’infiammazione cutanea, per lenire il prurito e l’irritazione, e di conseguenza evitare che il cane continui a provocarsi ulteriori lesioni cercando di grattarsi per trovare sollievo. Oggigiorno esiste, inoltre, un' immunoterapia antigene specifica che serve per desensibilizzare il cane nei confronti delle sostanze verso cui è allergico, mediante l’uso di vaccini specificamente formulati e che permette di prevenire la riacutizzazione del prurito. I soggetti che soffrono di dermatite atopica sono, inoltre, soggetti ad infezioni secondarie della cute da parte di lieviti o batteri. In questi casi, è necessario con prodotti specifici controllare anche queste complicazioni. --- ## Alopecia X URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/alopecia-x-184 Alopecia X in un volpino di Pomerania Aldo e' un volpino di Pomerania di sei anni sterilizzato. Nell'ultimo anno Aldo ha perso gradualmente il pelo con una distribuzione simmetrica. L'esame istologico ha confermato un sospetto di alopecia X. Le immagini ritraggono Aldo prima e dopo il trattamento. --- ## Urticaria Pigmentosa like in uno Sphynx URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/urticaria-pigmentosa-like-in-uno-sphynx-177 Urticaria Pigmentosa Sphynx Penelope è una femmina sterilizzata di sphynx che da due anni soffre di prurito non stagionale con papule, scaglie e croste. L'esame istopatologico ha evidenziato una rara forma di urticaria pigmentosa, patologia presente negli sphinx e nei Devon Rex. Le immagini ritraggono Penelope prima e dopo la terapia. --- ## Dermatite atopica canina URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/dermatite-atopica-canina-167 Dermatite atopica canina Sofia è una barboncina di 7 anni, fin da giovane soffre di una grave forma di dermatite atopica che comporta un fortissimo prurito, eritema e sovrainfezioni batteriche. Le immagini la ritraggono prima e dopo una terapia multimodale a base di shampoo, integratori, inibitori delle janochinasi ed anticorpi monoclonali --- ## Dermatite sterile del tartufo URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/dermatite-sterile-del-tartufo-166 Dermatite sterile del tartufo Luce è un cane meticcio femmina di tre anni che presentava lesioni erosivo crostose croniche del tartufo e rinite monolaterale cronica. L'esame istologico è compatibile con un processo di natura infiammatoria linfoplasmacellulare, neutrofilica e granulomatosa/piogranulomatosa. Dopo avere escluso i possibili agenti eziologici si è ritenuto che si trattasse di un processo sterile immunomediato. Le immagini ritraggono Luce prima e dopo la terapia. --- ## Alopecia areata in un bernese URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/alopecia-areata-in-un-bernese-165 Alopecia areata nel cane Luna è una bernese femmina di 5 anni. Da alcuni mesi ha sviluppato delle aree di alopecia non infiammatoria della testa. L'esame istologico ha consentito di emettere una diagnosi di alopecia areata: patologia autoimmune che porta alla distruzione dei follicoli piliferi. Le immagini ritraggono Luna prima e dopo il trattamento immunomodulatore. Il pelo è ricresciuto ma di colore bianco. --- ## Sindrome atopica felina URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/sindrome-atopica-felina-154 Dermatite atopica gatto Mia è una gatta persiana femmina di 5 anni. Da molto tempo manifestava prurito alla testa e al collo. La visita dermatologica e gli esami dermatologici hanno permesso di escludere cause infettive e parassitarie ed emettere una diagnosi di sindrome atopica cutanea felina. Le immagini ritraggono Mia prima e dopo il trattamento --- ## Intertrigine della piega del muso Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/intertrigine-della-piega-del-muso-verona-veterinario-ballarini-113 L’ambulatorio Veterinario Ballarini, il centro Dermovet, a Verona si occupa anche dell’intertrigine della piega del muso. BIRILLO Carlino maschio di 2 anni. Da molto tempo affetto da intertrigine della piega del muso. Le precedenti terapie antibiotiche sia locali che sistemiche davano un miglioramento solo temporaneo. Si è quindi optato per un intervento di plastica della piega, la quale, riducendone la dimensione, ha garantito un'areazione della cute sottostante e la scomparsa dell'infezione presente. --- ## Lupus cutaneo in un cane | Ballarini Veterinario Verona URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/lupus-cutaneo-in-un-cane-ballarini-veterinario-verona-119 Un caso clinico di lupus cutaneo in un cane | Ballarini Veterinario Verona Leone un anno prima della visita ha iniziato a sviluppare lesioni erosivo-ulcerative dell'area perioculare, perilabiale, perianale che si sono poi estese a gran parte del muso. Le terapie sintomatiche fino ad allora effettuate non avevano dato risultati soddisfacenti. L a biopsia cutanea effettuata presso il nostro ambulatorio ha permesso di diagnosticare una malattia autoimmune: il lupus eritematoso cutaneo. Un' adeguata terapia ha permesso di controllare la sintomatologia. Le immagini ritraggono Leone prima e dopo la terapia --- ## Dermatite piogranulomatosa giovanile | Dermatologia cani Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/dermatite-piogranulomatosa-giovanile-dermatologia-cani-ballarini-118 Un caso clinico di Dermatite piogranulomatosa e linfadenite giovanile in un pincher | Dermatologia cani Ballarini Leo dall'eta' di 4 mesi ha manifestato una dermatite pustoloso-crostosa del muso, del mento e perioculare, era depresso e non mangiava. Presso il nostro ambulatorio gli è stata diagnosticata una cellulite giovanile grazie a biopsie cutanee prelevate in anestesia generale. A seguito di una mirata terapia antibiotica e antiinfiammatoria i suoi sintomi si sono completamente risolti. Le immagini ritraggono Leo prima e dopo la terapia --- ## Dermatofitosi in un gatto | Dermovet Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/dermatofitosi-in-un-gatto-dermovet-verona-veterinario-ballarini-97 Il centro Dermovet, ambulatorio Veterinario Ballarini, a Verona si occupa anche della dermatite desquamativa nel gatto. AARON gatto europeo affetto da dermatite desquamativa associata a forte prurito. L'esame colturale ha evidenziato una dermatofitosi dovuta ad un fungo il microsporum canis. Le foto ritraggono Aaron prima e dopo la terapia antimicotica. --- ## Cura della pododermatite papulonodulare Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/cura-della-pododermatite-papulonodulare-verona-veterinario-ballarini-95 Il centro Dermovet, ambulatorio Veterinario Ballarini, a Verona si occupa anche della pododermatite papulonodulare interdigitale. LOLA bulldog inglese di 7 anni affetta da pododermatite papulonodulare interdigitale. L'esame istologico ha evidenziato una la presenza di foruncolosi e cisti follicolari.L'iter diagnostico ha indIviduato quali cause predisponenti un difetto di appiombo e la dermatite atopica. Le immagini ritraggono Lola prima e dopo la terapia con inibitore delle ciano-chinasi --- ## Cura del pemfigo nel gatto | Dermovet Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/cura-del-pemfigo-nel-gatto-dermovet-verona-veterinario-ballarini-96 L’Ambulatorio Veterinario Ballarini, centro Dermovet a Verona si occupa anche delle patologie autoimmuni. BADU' gatto europeo di 3 anni, cieco a causa di una precedente infezione virale presenta una dermatite pustolosa crostosa. L'esame istologico consente la diagnosi di pemfigo. Le foto ritraggono Badu' prima e dopo il trattamento a base di triamcinolone e ciclosporina che portano alla remissione completa delle lesioni. --- ## Ambulatorio veterinario specializzato in alopecia Verona | Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/ambulatorio-veterinario-specializzato-in-alopecia-verona-ballarini-112 Dermovet si occupa della diagnosi e terapia dell'alopecia multifocale del cane LUNA Bracco femmina di 4 anni affetta da alopecia multifocale associata ad intenso prurito. Lo scarificato cutaneo eseguito nel corso della visita dermatologica ha evidenziato la presenza cutanea di acari (sarcoptes scabiei). Le immagini ritraggono Luna prima e dopo il trattamento a base di sarolaner compresse in mono-somministrazione mensile. --- ## Leishmaniosi in un cane| Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/leishmaniosi-in-un-cane-veterinario-ballarini-117 Un caso di dermatite ulcerativa-crostosa da leishmania in un cane | Veterinario Ballarini Ciro fin dall'età di sei mesi ha manifestato una dermatite erosivo-ulcerativa all'addome e della testa. Presso il nostro ambulatorio gli è stata diagnosticata la leishmaniosi ed è stata impostata la terapia specifica. Ora Ciro sta bene. Le immagini ritraggono Ciro prima e dopo la terapia --- ## Alopecia lineare del dorso Verona | Veterinario Ballarini URL: https://ballariniveterinarioverona.it/casi-clinici/alopecia-lineare-del-dorso-verona-veterinario-ballarini-92 L’ambulatorio Veterinario Ballarini, il centro Dermovet, a Verona si occupa dell’Alopecia lineare del dorso nel cane. JACK meticcio di 4 anni, ha sviluppato un'alopecia lineare del dorso. L'esame istologico ha evidenziato una dermatopatia ischemica. Le foto ritraggono Jack prima e dopo la terapia con pentossifillina.